Stati Generali del Tartufo Molisano: Miranda 2025

Un appuntamento dedicato al valore del tartufo molisano

Lunedì 21 luglio 2025, nella suggestiva cornice di Largo Fontana a Miranda (IS), si sono svolti gli Stati Generali del Tartufo Molisano – Produzione, economia, tutela e cultura di un patrimonio identitario, un momento di confronto dedicato a una delle risorse più rappresentative del territorio regionale.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, mondo accademico, operatori della filiera e realtà economiche con l’obiettivo di analizzare lo stato attuale del comparto tartuficolo e individuare nuove prospettive di crescita. Al centro del dibattito il ruolo del tartufo non soltanto come prodotto di eccellenza, ma come elemento capace di raccontare il paesaggio, le tradizioni e le competenze che caratterizzano il Molise.

L’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire temi fondamentali come la tutela ambientale, la ricerca scientifica, la valorizzazione economica e la promozione del territorio, con una visione comune: rendere il tartufo un autentico volano di sviluppo sostenibile.

Il ruolo delle istituzioni nella valorizzazione del territorio

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Marco Ferrante, Sindaco di Miranda, Salvatore Micone, Assessore Regionale all’Agricoltura, e Daniele Saia, Presidente della Provincia di Isernia.

Gli interventi iniziali hanno evidenziato la necessità di rafforzare il dialogo tra tutti gli attori coinvolti nella filiera, creando condizioni favorevoli per valorizzare una risorsa che rappresenta un patrimonio naturale ed economico di grande importanza.

La crescita del settore richiede infatti una visione condivisa, capace di integrare attività produttive, tutela degli ambienti naturali e promozione culturale. In questa prospettiva, il tartufo diventa un punto di incontro tra agricoltura, turismo e identità locale.

Ricerca, tutela e innovazione per il futuro della tartuficoltura

La prima sessione del convegno, dedicata a “Ambiente, Tutela e Innovazione”, ha approfondito gli aspetti scientifici e tecnici legati alla conservazione e allo sviluppo della tartuficoltura molisana.

Il Prof. Antonio Bucci dell’Università degli Studi del Molise ha illustrato il valore della ricerca sul Tuber magnatum Pico in Molise, evidenziando il contributo della conoscenza scientifica alla tutela delle specie autoctone e alla comprensione degli ecosistemi in cui il tartufo cresce.

Il Dott. Michele Di Rienzo del Centro Tartufigeno Campochiaro ha presentato i risultati della sperimentazione sulle piante micorrizzate con Tuber aestivum (scorzone), mentre il Dott. Roberto Ferrante, agronomo, ha approfondito i temi dell’identità territoriale, della tracciabilità e della pianificazione delle aree vocate.

Gli interventi hanno sottolineato come innovazione e tutela ambientale siano elementi fondamentali per garantire continuità alla produzione e preservare nel tempo questo patrimonio naturale.

La filiera economica: dal bosco al mercato

La seconda parte degli Stati Generali è stata dedicata al rapporto tra produzione, mercato e opportunità economiche legate al tartufo.

Vincenzo Di Iorio di Di Iorio Tartufi ha analizzato il percorso della filiera, dalla raccolta alla commercializzazione, evidenziando il valore delle competenze degli operatori locali e l’importanza di una maggiore organizzazione del comparto.

Sandra Palombo della Camera di Commercio ha invece offerto una panoramica sui dati e sulle dinamiche economiche del settore, mentre Francesco Cimino di Attraverso il Molise ha approfondito il ruolo del tartufo come elemento di attrazione per un turismo esperienziale legato ai borghi, alle tradizioni gastronomiche e alla scoperta del territorio.

La valorizzazione del tartufo passa infatti anche dalla capacità di costruire nuove esperienze intorno al prodotto, coinvolgendo visitatori e comunità locali.

Verso una strategia condivisa per il tartufo molisano

La tavola rotonda conclusiva, dal titolo “Verso una strategia regionale per il tartufo”, ha rappresentato il momento di sintesi della giornata, raccogliendo idee e prospettive per il futuro della filiera.

Tra le proposte emerse, particolare rilievo ha avuto la volontà di costruire la Carta del Tartufo Molisano, un documento condiviso con obiettivi concreti per promuovere tutela, sviluppo e valorizzazione del settore.

L’idea è quella di creare uno strumento capace di coinvolgere istituzioni, produttori, ricercatori e comunità locali in un percorso comune, rafforzando il riconoscimento del tartufo molisano come elemento distintivo del territorio.

Miranda e il tartufo: un patrimonio da raccontare

Gli Stati Generali del Tartufo Molisano hanno rappresentato un importante momento di dialogo e consapevolezza, confermando il ruolo centrale dei territori nella costruzione di un futuro sostenibile per questa eccellenza.

Attraverso il confronto tra esperienze diverse è emersa la necessità di continuare a lavorare sulla conoscenza, sulla tutela e sulla promozione del tartufo, affinché possa diventare sempre più un simbolo del Molise e un’opportunità concreta per le comunità locali.

L’appuntamento di Miranda ha posto così le basi per un percorso destinato a proseguire negli anni, con l’obiettivo di trasformare il tartufo in un punto di riferimento per lo sviluppo economico, culturale e turistico della regione.

Scritto da

Borgo del Tartufo

Redazione Borgo del Tartufo

Gruppo di lavoro editoriale impegnato nella produzione di contenuti, analisi e contributi dedicati alla valorizzazione del tartufo come sistema territoriale.

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